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PRIORITA’ VELITERNE: LEZIONI DI GALATEO

 

 

 

Mozione contro l’imbarbarimento del linguaggio e dei rapporti politici: i cittadini non aspettavano altro

 

Di Donatella Antonetti

Proviamo questa volta a metterci nei panni di una maggioranza probabilmente basita (lo speriamo) quanto noi, nel leggere la mozione che sta circolando sui social in queste ultime ore avente come firmatari i Consiglieri Maria Paola De Marchis e Giuliano Cugini la quale verrà discussa durante il prossimo Consiglio Comunale che si terrà lunedì 19 novembre.

 

L’Oggetto: Mozione contro l’imbarbarimento del linguaggio e dei rapporti politici.

 

Parole e motivazioni ben distribuite, surreali se vogliamo, facenti riferimento all’articolo 54 della Costituzione:” Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la Costituzione e leggi. I cittadini a cui sono affidate funzioni pubbliche, hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.”

Ricordando ai Signori firmatari che esistono problematiche cittadine serie ed importanti da affrontare e risolvere (tanto per poter onorare quel gettone di presenza pagato con soldi pubblici), ricordiamo anche che vige nel nostro Paese la libertà di parola, pensiero, espressione e stampa. Ricordando anche che, proprio i vostri atti e comportamenti dovrebbero essere d’esempio per i cittadini che rappresentate (così come inserito nella mozione), ci chiediamo se non fosse il caso, prima di invitare a censurare presumibili comportamenti difformi, di rivedere quegli scheletrini nell’armadio (di ognuno di noi). Perché certamente è onorevole salire sul pulpito e predicare, ma come citato nelle Sacre Scritture: chi è senza peccato scagli la prima pietra.