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Elezioni Comunali ogni anno: possibilità o follia?

Velletri elezioni

Di Davide Brugnoli
Quest’anno a Velletri verrà sicuramente ricordato per le elezioni Comunali, in particolare per l’intensa e serrata campagna elettorale, che già da diverso tempo sta animando vari ed accesi dibattiti sui più svariati temi. Come previsto dall’articolo n°51 del Decreto legislativo n°267 del 18 agosto del 2000, la durata del mandato di un Sindaco, così come quella del Presidente della Regione e dei relativi Consiglieri, è limitata a 5 anni. Questo implica che alla fine di questo periodo i cittadini vengono richiamati nuovamente alle urne. Per le città rappresenta un momento particolare, in cui in qualche modo la cittadinanza ritorna ad essere parte attiva delle decisioni della res pubblica, le viene in qualche modo restituita per un breve periodo la sua piena sovranità; mentre la classe politica è per forza di cose chiamata ad essere giudicata. Per le piazze e per le vie si respira un’aria diversa, un misto di attesa e di speranza, per quello che di lí a poco accadrà.
Ai fini puramente speculativi L’Intransigente-Opera Quotidiana propone un’interessante riflessione: se le elezioni Comunali avvenissero ogni anno? A riguardo ci sarebbe tendenzialmente un giudizio positivo ed un negativo.
Il primo giustificherebbe la sua tesi affermando che se vi fossero ogni anno le elezioni Comunali, sarebbe garantita:in primis una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, i quali potrebbero più facilmente esprimere le loro idee ed il loro giudizio sull’operato dell’amministrazione; vi sarebbe una maggior responsabilità della classe politica, costretta ad essere posta sotto giudizio ogni 12 mesi ed inoltre potrebbe esserci una maggior possibilità di rinnovamento della stessa politica, evitando così presenze secolari sulle poltrone.
Il secondo giudizio, quello negativo, argomenterebbe la sua tesi puntando principalmente su due fattori: l’instabilità e la discontinuità. Entrambi deriverebbero dai continui mutamenti dell’Amministrazione locale, estremizzati dalle continue lotte fra contendenti per potersi accaparrare un voto in più: insomma la vita pubblica potrebbe degenerare ogni giorno in una serrata campagna elettorale.
Il secondo fattore, verrebbe utilizzato dal giudizio negativo come causa dei continui mutamenti, il che potrebbe portare gravi conseguenze sulla gestione amministrativa della città, continui cambi di idee e progetti fra una gestione e l’altra. Il giudizio negativo su questa riflessione punterebbe infine il dito sul fianco più scoperto che questa riflessione propone: i costi. Le campagne elettorali hanno spese importanti,vanno organizzate per tempo e preparate adeguatamente per poter ottenere il miglior risultato possibile…
Insomma la discussione è aperta per una riflessione che potrebbe dunque trasformarsi in una vera ipotesi o in una mera follia. Ai lettori l’ardua sentenza.