CasaPound, Velletri “fa il pieno” di consensi

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CasaPound, Velletri “fa il pieno” di consensi

Inarrestabile l’ascesa dei tartarugati, decisi a giocare un ruolo da protagonisti nelle Comunali di maggio

Di Edoardo Baietti

Velletri – Abbiamo voluto attendere i dati ufficiali, prima di esporci negli entusiasmi già decretati fin dai primissimi exit poll veliterni del 4 marzo.

Ora, i tempi sono maturi per dedicarci con la dovuta calma a Velletri dove, ben oltre i rumors del post voto, testimonianza della fiumana di elettori che con orgoglio hanno scelto di sostenere il movimento, sono ora i numeri che abbiamo alla mano a decretare l’inarrestabile ascesa dei tartarugati sulla scena veliterna.

Per essere più precisi, alle politiche Velletri ha raggiunto alla Camera il 4,3% con i 1261 voti del candidato uninominale Paolo Felci. Non meno di rilievo, per Velletri, il risultato alle Regionali, con il candidato Luciano Baietti, per un computo dei voti complessivi che ha portato le tartarughe frecciate a valicare la soglia del 5% con 1495 preferenze per Mauro Antonini presidente.

CasaPound la vera sorpresa politica di Velletri? Di certo non per i veliterni, che negli ultimi 5 anni hanno potuto toccare con mano il lavoro svolto dal movimento sul territorio. Forse una sorpresa per le altre compagini, così lontane dai veri interessi dei cittadini, e in particolare per quelle maggioritarie che mai si sarebbero aspettate di vedersi sottrarre numeri di rilievo in un agone elettorale che, proprio per il risalto dei tartarugati, ha lasciato molti mestieranti della politica locale con l’amaro in bocca. Mestieranti che ora potranno solo “leccarsi le ferite” in attesa delle Comunali sul cui esito Paolo Felci e il suo team hanno le idee già chiare.

Luciano Baietti insieme a Paolo Felci

Ed ecco a tal proposito le sue riflessioni “a caldo”: “Soddisfatti? Un termine riduttivo”, ci spiega Felci, che ha già da diversi mesi annunciato la sua candidatura a sindaco nelle imminenti Amministrative, “Nel vedere raggiunte queste percentuali, con un 4,3% alla Camera e un 5% regionale per Antonini presidente. Questi i dati che, voglio sottolineare, sono solo un punto di partenza in direzione delle comunali. È stato il riconoscimento simbolico che la città ha dato alla nostra presenza costante sul territorio… voti fidelizzati dall’impegno dei nostri militanti. Ci tengo a ringraziare Luciano Baietti, per aver portato lustro alla nostra candidatura, con risultati consistenti che ci hanno portati ad essere tra i primi Comuni d’Italia per preferenze a CasaPound. Inoltre crediamo, anche se siamo in attesa dell’ultimazione degli scrutini della Capitale, che Luciano possa attestarsi intorno alle mille preferenze. A Velletri, si avverte una certa flessione, comunque abbastanza lieve, nella Regione. Crediamo che questo dipenda dalla natura più clientelare di quel tipo di consensi rispetto al Parlamento. Accanto a questo, a pesare è stato lo scontrarsi di un consigliere regionale di FdI con buona parte di Forza Italia per contendersi l’egemonia su Velletri. Per quanto riguarda le Comunali, siamo già al lavoro per incrementare di molto la percentuale delle Regionali, già considerevole. Se per queste ultime abbiamo contato solo sul lavoro dei militanti, per la sfida decisiva di maggio metteremo in campo tutte le energie, con un lavoro capillare che interesserà tutta la città. Siamo certi che a maggio ci troveremo di fronte a un grande risultato per CasaPound Italia e per la nostra coalizione”.

Torniamo ai numeri, unica fonte attendibile nel mare magnum di opinioni contrastanti che affollano i mass media. Sul locale, 4 e 5%, abbiamo detto. Numeri che, per i nostri lettori più avvezzi alla politica, suoneranno certamente come molto, ma molto promettenti… sono solo un “assaggio” di quanto, in questi mesi, la città abbia espresso il desiderio di vedere i nostri militanti sedere sugli scranni comunali.

E proprio in virtù di questo, il banco di prova delle regionali e l’orizzonte delle Amministrative di maggio, vogliamo porre (quasi a mo’ di provocazione) un’ultima domanda a Paolo Felci: Secondo te, Velletri sarebbe forse pronta per diventare la prima città d’Italia con un sindaco “tartarugato”?

Con tutto quello che stiamo vedendo in città, con tutto il degrado in cui versa Velletri e con tutto quello che abbiamo dimostrato pur non essendo un partito istituzionale… possiamo affermare una cosa fondamentale: Velletri non deve essere pronta, Velletri ha la necessità di essere governata e rappresentata dal movimento della tartaruga frecciata. Solo noi abbiamo dato lustro con orgoglio a questa cittadina che non merita certa politica sia di opposizione che di maggioranza così lontana dalla gente. Questa volta non ci candideremo per partecipare… ma per vincere!