Velletri, detenuto aggredisce due agenti della Polizia Penitenziaria

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Velletri, detenuto aggredisce due agenti della Polizia Penitenziaria

carcere velletri

È avvenuta nella prima serata del 03 febbraio 2018 presso il penitenziario di Velletri un’aggressione da parte di un detenuto nei confronti di un Ispettore e un Assistente capo della Polizia Penitenziaria. Il caso è stato denunciato dalla sindacalista della Ugl Polizia Penitenziaria Carmine Olanda, che da sempre mette in luce le difficili condizioni in cui lavorano gli Agenti in tutti le Carceri d’ Italia:”Un detenuto di origine Albanese di anni 36 – denuncia Olanda – ha aggredito un Ispettore ed un Assistente capo senza nessuna motivazione. Dai fatti raccolti risulta che il detenuto sembrerebbe avere problemi di natura Psichiatrica e che da alcuni giorni non assumeva alcun psicofarmaco prescrittogli”.

L’aggressione pare abbia avuto inizio durante la distribuzione del vitto. In questa circostanza il detenuto, dopo avere preso il proprio pasto, avrebbe scaraventato il piatto a terra con gesto rabbioso in mezzo al corridoio dove circolavano i detenuti. In seguito, dopo aver ripetutamente istigato un suo compagno, lo avrebbe colpito con una testata al volto. Sarebbe stata questa quindi la scintilla che avrebbe dato vita alla successiva aggressione. Difatti il detenuto, dopo esser stato allontanato, sia per tutelare la sua incolumità, sia per mantenere l’ordine e la sicurezza della sezione stessa, avrebbe iniziato a dare calci e pugni all’ Ispettore e l’Assistente capo, i quali lo stavano portando in ufficio per sentire le ragioni del suo futile gesto. L’Ispettore, portato all’Ospedale di Velletri per un trauma facciale, ha riportato lesioni per venti giorni di prognosi. L’assistente capo invece, visitato dal medico di turno del Carcere, ha riportato contusioni addominali ed alle ginocchia. Per lui tre giorni di prognosi.

Come sindacato – commenta Carmine Olanda – abbiamo sempre denunciato che i detenuti con patologie di natura psichiatrica devo essere gestiti e monitorati nelle strutture di competenza e non lasciati in percorsi ordinari che compromettono l’ordine e la sicurezza del’ Istituto. Non possiamo più accettare che la ASL, in questo caso la RM6 di Albano Laziale, tratti con superficialità casi così importanti come questo detenuto lasciato e trattato come un detenuto normale, Basta! i detenuti psichiatrici non devono essere scaraventati nelle sezioni comuni affidando le responsabilità alla sola Polizia Penitenziaria con ordini di servizio di grande, grandissima e sorveglianza a vista. La ASL RM6 di Albano Laziale si deve prendere le sue responsabilità. Negli ultimi tempi abbiamo notato un notevole aumento di aggressioni in tutti i Penitenziari e questo dato ci preoccupa moltissimo. Come sindacato siamo consapevoli che il rischio è compreso nel lavoro dei Poliziotti Penitenziari, ma non possiamo tollerare in nessun modo che il Dipartimento costringere il personale a lavorare sotto organico aumentandone le probabilità con l’ aggravante di trovarsi spesso a gestire anche detenuti malati psichiatrici perché le ASL non fanno il loro dovere. Il 14 marzo 2018 partiremo dal Carcere di Siracusa con una grande manifestazione messa in atto dal nostro Sindacato Ugl Polizia Penitenziaria per protestare contro l’egoismo e l’assenza dell’ Amministrazione e delle Istituzioni che a tutt’ oggi sembrano essere sordi ed indifferenti alle gravi condizioni in cui versano tutti gli Istituti Penitenziari.”