L’Ugl Polizia Penitenziaria di Velletri denuncia l’inutile burocrazia

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L’Ugl Polizia Penitenziaria di Velletri denuncia l’inutile burocrazia

carcere velletri

L’episodio increscioso, denunciano i sindacalisti Olanda e Borrelli, risalente a qualche giorno fa che ha visto coinvolto un detenuto ristretto nel Penitenziario di Velletri; tale detenuto si è visto respinto dal medico della struttura di medicina protetta Sandro Pertini per motivi burocratici legati alle pratiche sanitarie, nonostante la stessa struttura avesse la disponibilità del posto letto. Questo episodio – continuano i sindacalisti – ha costretto il Personale di scorta al detenuto – proveniente dal penitenziario di Velletri – a rimanere in servizio fino alle 14 ore lavorative, prolungando, inoltre anche il fermo dell’ Autoambulanza oltre il tempo necessario per la consegna del detenuto. La causa di quanto esposto sembrerebbe dipesa da un Medico della ASL RM6 di Albano Laziale e in servizio effettivo presso il carcere di Velletri – poiché avrebbe gestito in modo inadeguato le pratiche inerenti al detenuto in questione, innestando contestualmente una confusione generale a livello di comunicazione tra tutti i sanitari coinvolti nella vicenda. Questa vicenda incresciosa – affermano Olanda e Borrelli – ha comportato uno spreco di risorse, tempo e costi di gestione.

I Sindacalisti hanno denunciato l’ accaduto alle Autorità di competenza al fine di sensibilizzare i medici della struttura di medicina protetta del Sandro Pertini di semplificare la prassi burocratica di natura sanitaria, permettendo in tal modo di evitare giri superflui per Ospedali con i detenuti scortati come se fossero pacchi postali. Inoltre l’obbiettivo della denuncia era anche quello di assicurarsi e valutare il comportamento del medico che avrebbe gestito in modo inadeguato le pratiche sanitarie inerenti al detenuto in questione, in quanto sembrerebbe che non è la prima volta che il suo comportamento viene messo in discussione in situazioni del genere. In qualità di Sindacato non possiamo trascurare quanto accaduto e lasciare che cada nel silenzio come se niente fosse.