2018 proclamato Anno nazionale del cibo italiano

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2018 proclamato Anno nazionale del cibo italiano

anno cibo

I Ministeri delle politiche agricole alimentari e forestali e dei beni culturali e del turismo hanno proclamato il 2018 Anno nazionale del cibo italiano. Svariate le manifestazioni, iniziative, eventi legati alla cultura e alla tradizione enogastronomica dell’Italia.
Un anno importante per far conoscere anche in termini turistici, i paesaggi rurali storici, per il coinvolgimento e la promozione delle filiere e ci sarà un focus specifico per la lotta agli sprechi alimentari. Lo stretto legame tra cibo, arte e paesaggio sarà inoltre il cuore della strategia di promozione turistica legata anche al turismo verde, che verrà portata avanti durante tutto il 2018 per evidenziare come il patrimonio enogastronomico faccia parte del patrimonio culturale e dell’identità italiana.
L’enogastronomia ha sempre giocato un ruolo fondamentale nella formazione del patrimonio culturale italiano, strettamente legata ai luoghi, ognuno con una sua tradizione che il più delle volte scaturisce dall’ambiente circostante e dalle sue caratteristiche.
Molti prodotti della tradizione culinaria italiana vengono coltivati e lavorati all’interno di aree naturali protette, dove ci sono coltivatori, allevatori e aziende del settore che producono nel rispetto del patrimonio ambientale introducendo sul mercato quei prodotti di qualità che rappresentano un vanto del nostro Paese nel mondo.
Dopo il successo del 2016 Anno nazionale dei cammini e del 2017 Anno nazionale dei borghi, il 2018 è l’Anno del cibo italiano, mentre il 2019 sarà l’anno nazionale del turismo lento. In questo contesto, le aree protette rappresentano una realtà da non sottovalutare, in quanto sono strettamente legate ai cammini ed alla promozione del territorio. Buona parte dei comuni italiani ne sono collocati all’interno e hanno costruito da tempo una sorta di alleanza tra produttori e consumatori, attraverso il commercio di prodotti biologici a filiera corta, che favorisce la conservazione del paesaggio e la biodiversità. Ciò permette di far arrivare sulle nostre tavole i prodotti ma anche e soprattutto i famosi piatti che appartengono alla nostra tradizione.