Vjs Velletri, la proposta della Banda Volsca: “Vedere il Settore Est abbandonato ci fa male, ci proponiamo per la manutenzione di tutto lo spazio”

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Vjs Velletri, la proposta della Banda Volsca: “Vedere il Settore Est abbandonato ci fa male, ci proponiamo per la manutenzione di tutto lo spazio”

Foto Settore Est

Sempre in auge, e sempre affascinante, il nome della Vjs Velletri, che quest’anno, dopo l’addio alle scene, è tornata a calcare i campi di Terza Categoria, oltre alla scuola calcio e alla Juniores. Un nome storico, che fa parte della cultura, sportiva e non, della città. A parlare però è la Banda Volsca, storico gruppo organizzato della Vjs. A cuore dei tifosi rossoneri c’è il Settore Est del Giovanni Scavo, ormai caduto in disuso e abbandonato da tempo. I ragazzi, quindi, si rivolgono direttamente all’Amministrazione Comunale, chiedendo che gli venga affidata la manutenzione ordinaria di tutto lo spazio. La Banda Volsca si proporrebbe di portare avanti questa riqualifica della gradinata, gratuitamente e con i propri mezzi, mossi dall’amore verso un settore storico del comunale veliterno. L’iniziativa ha trovato anche il supporto di Paolo Felci, referente locale di Casapound, che si è detto pronto a sostenere la Banda Volsca. Ecco il loro messaggio agli organi competenti:

“Come responsabili del Gruppo di tifosi della Banda Volsca, attivo ormai da 15 anni nel seguire le sorti calcistiche veliterne e soprattutto nel tentativo di fare aggregazione tra i più giovani, era qualche tempo che desideravamo proporre questa iniziativa al Comune. Il Settore Est dello Stadio Comunale G. Scavo ci è stato sempre particolarmente a cuore, tanto da consideararlo una seconda casa. Vederlo inutilizzato ci fa male, ed è per questo che siamo qui a proporci per la manutenzione ordinaria di tutto lo spazio, in modo che giovani e meno giovani tornino a sfruttarlo. Ci proporremmo dunque per tutti quei piccoli lavori che per il Comune e gli Addetti avrebbero un costo e un dispendio in termini temporali, il tutto gratis e con mezzi propri. Alcuni esempi potrebbero essere: taglio dell’erba e manutenzione degli spazi verdi, pulizia da eventuali residui di lavori, sistemazione della recinzione, pittura delle balaustre e di tutti quegli elementi che sono oggetti di corrosione, imbiancamento muri. Tutto questo per far rivivere in maniera sicura uno spazio pubblico importante qual’è il Settore Est del Giovanni Scavo”. 

Federico Leoni