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I Carabinieri “svaniscono” da Via delle Fosse… e “L’intransigente” vuole vederci chiaro!

Il nostro tentativo di far luce sull’ingarbugliata vicenda del trasferimento prosegue con l’intervista a chi, in questo progetto, ha investito nutrendo le speranze di fare il bene di Velletri

Di Edoardo Baietti

Un Presidio di Pubblica Sicurezza che viene trasferito all’improvviso, cittadini che non fanno in tempo a rendersene conto e, in primo luogo, una struttura all’avanguardia che viene abbandonata ad un triste destino. Questi gli enigmatici contorni di un “caso” di cronaca locale da noi sollevato circa un mese e mezzo fa, che vede protagonisti i Carabinieri del Comando Compagnia di Velletri, trasferitisi tra marzo e aprile dello scorso anno da Via delle Fosse a Via Salvo D’Acquisto, nella struttura stessa dove è sita la scuola dell’Arma.

Il primo articolo che abbiamo dedicato all’abbandono della struttura di Via delle Fosse, un fabbricato  realizzato appositamente come Presidio di Pubblica Sicurezza

Il tutto è avvenuto nel più assoluto silenzio da parte degli organi preposti. Un silenzio la cui rottura avrebbe potuto facilitare, quantomeno, la comprensione della singolare risoluzione di abbandonare un fabbricato moderno e tecnologico i cui costi non gravavano sulle casse comunali. “I Carabinieri ‘svaniscono’ da Via delle Fosse”, così intitolavamo il primo articolo di quella che immaginavamo essere una lunga serie di tappe dedicate a far luce su una questione che ha del grottesco.

In chiusura, chiedevamo apertamente di sapere chi avesse sottoscritto questo spostamento, promettendo di proseguire la nostra “ricerca” attraverso il confronto con i diretti interessati. A distanza di tutto questo tempo, ad aver colto il nostro invito è stato solo il proprietario della struttura (su cui preferiamo mantenere l’anonimato), che ha accettato di rispondere alle nostre domande sulla caserma di Via delle Fosse, fabbricato che ricordiamo esser stato realizzato appositamente (e su richiesta del Comando Generale dell’Arma) per garantire alla cittadinanza un Presidio di Pubblica Sicurezza.

Buonasera. Credo sia opportuno chiarire in via preliminare le questioni contrattuali in materia di locazione dell’immobile, che da quanto vedo risalgono al 2001. Quel contratto è ancora in vigore?

Certamente. Sin dal 16/06/2014, con riferimento al Contratto Rep. N°. 11100 (quello a cui lei fa riferimento) relativo all’immobile realizzato su richiesta specifica del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, abbiamo ricevuto mediante notifica ‘il rinnovo tacito locazione per il periodo 29.07.2014-28.07.2020’”.

La copertina del nostro terzo numero, la cui apertura è stata dedicata proprio al “caso” di Via delle Fosse

E allora secondo lei cosa è accaduto? Per quale motivo il presidio è stato abbandonato?

È proprio questa domanda a lasciarci basiti. L’immobile è stato realizzato appositamente per garantire un Presidio di Pubblica Sicurezza per il territorio, e vorrei aggiungere che il tutto è avvenuto su richiesta specifica del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Davvero non riusciamo a capire come la struttura possa essere stata abbandonata in maniera così rapida, e soprattutto senza la verifica dei titoli obbligatori per garantire, nella caserma in cui è avvenuto lo spostamento, l’agibilità e l’idoneità sismica del manufatto”.

Ecco, questo è un punto fondamentale. Sappiamo bene che il fabbricato di Via delle Fosse si può pregiare delle caratteristiche antisismiche di livello IV (uso presidio), e questo significa, tradotto in termini semplici, un fiore all’occhiello per la sicurezza del territorio. Qual è la differenza con la struttura di Via Salvo D’Acquisto?

In parole povere, la differenza è che quest’ultima è stata realizzata tra il ’64 e il ’68 (s’immagini, circa 50 anni fa), quando una legge antisismica ancora non esisteva.

Questo sembra abbastanza grave anche e soprattutto a livello sociale… Una manifestazione di indifferenza o di scarso rispetto nei confronti dei cittadini?

Direi proprio di sì. Mi dica lei il senso di spostarsi da un fabbricato dalle caratteristiche antisismiche di livello IV ad uno che ne è privo vista l’epoca di costruzione”.

Il PRG vigente

E per quanto riguarda il Piano Regolatore invece?

Per l’appunto a decretare l’illegittimità dell’abbandono vi è poi la questione del PRG. A seguito della variante generale adottata con delibera cc n°185 del 29/12/2000 – Zona “F” veniva individuata l’area da destinare alla caserma dei carabinieri in Via delle Fosse. Successivamente tale variante è stata inserita nella variante finale del PRG approvato con delibera di giunta regionale n°. 66 del 14/02/2006. Quindi l’unica area individuata nel vigente PRG di Velletri per la realizzazione della Caserma Carabinieri di Velletri è in Via delle Fosse. Pertanto lo spostamento in altra struttura dovrebbe essere obbligatoriamente preceduto da una nuova variante di PRG.

E avrà tentato, immagino, di chiedere spiegazioni ai diretti interessati.

Certamente, ma per ragioni di sintesi eviterò di elencarle il lungo iter che mi ha visto protagonista in questi mesi. Le mie richieste di chiarimenti, come del resto quelle poste dalla vostra testata, prevedibilmente non hanno ottenuto risposta. In particolare, è proprio la domanda da lei posta in chiusura dell’articolo che non può e non deve restare irrisolta: ‘Chi ha sottoscritto questo trasferimento’?

Immagino vi sia anche un forte dispiacere emotivo nel vedere una struttura del genere totalmente abbandonata… in un certo senso, è come se i suoi sforzi non fossero stati riconosciuti dalla città.

Il dispiacere è una componente essenziale. Tra l’altro, come rilevato anche da lei sull’edizione del 15 dicembre, i rischi che il fabbricato, ora del tutto abbandonato, venga danneggiato o diventi una fucina di occupazioni abusive non è da trascurare. Sinceramente penso non farebbe piacere a nessuno vedere un proprio progetto naufragare in una maniera così deprimente”.