Incendio alla Eco X, arrivano i responsi scientifici – QUI I RISULTATI SU VELLETRI

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Incendio alla Eco X, arrivano i responsi scientifici – QUI I RISULTATI SU VELLETRI

ASL ROMA 6

L’incendio scoppiato il 5 maggio presso l’azienda di smaltimento rifiuti Eco X, situata a Pomezia, ha generato malumori e timori di fronte all’enorme nube nera che si è alzata dal deposito, visibile dai Castelli Romani e da Roma, legate anche alle tracce di amianto trovate sul tetto dell’edificio.

eco x velletri incendio Le prime disposizioni hanno invitato a chiudere le finestre ed a lavare il cibo prodotto dalla zona interessata, visto il rischio di inquinamento da diossina.

Di fronte al timore di un disastro ambientale, l’ASL di Roma 6 e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana hanno condotto indagini al fine di confermare o smentire il deposito di sostanze cancerogene sugli alimenti prodotti nelle città limitrofe a Pomezia, includendo anche Velletri.

In seguito alle indagini è stato dimostrato che l’area di potenziale massima ricaduta degli agenti inquinanti comprenda Pomezia , Ardea e solo in una piccola parte Lanuvio, senza toccare il territorio agricolo della città di Velletri.

In particolare, i risultati indicano che solo in un campo di orzo nel comune di Ardea (a distanza di 1.368 m dall’incendio) siano stati superate le quantità di diossina e di PCB tali da essere potenzialmente pericolosi per la salute, essendo superiori al livello di azione.

Colture di insalata e grano nel territorio di Pomezia risultano non dannose per la salute, pur trovandosi a circa un km e mezzo dal disastro.

Allo stesso modo, gli accertamenti dell’IZS condotti nelle aziende agricole veliterne non hanno individuato sostanze cancerogene superiori alla soglia dannosa per l’essere umano (la diossina in se è contenuta in tutti gli alimenti del mondo agricolo, è la quantità a determinarne l’intossicazione), motivo per cui è da escludersi qualsiasi danno all’uomo in caso di consumazione.

Anzi, comprando prodotti veliterni si ha la sicurezza di nutrirsi senza incorrere in sostanze cancerogene.

Andrei Mihai Bobeica