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Arriva l’estate e torna anche a Velletri l’incubo furti… anche quest’anno saremo indifesi di fronte alla delinquenza?

ladro furti velletri

di Donatella Antonetti

Torna la bella stagione e con essa lo spauracchio di uno dei problemi maggiori che “vanta” Velletri: i furti nelle abitazioni. Non che sia un fenomeno prettamente estivo, ma i mesi caldi sono sicuramente terreno più fertile per chi campa disonestamente. Ad essere prese di mira, sono prevalentemente le abitazioni di campagna, in qualsiasi ora del giorno e della notte.

furti ladro velletriOramai difendere la propria “casa”, e non si vuole intendere solo nel senso materiale del termine, è diventato quasi un lusso, visto il costo esoso dei vari marchingegni studiati per alienare sconosciuti privi di scrupoli, deterrenti ma non di risoluzione, chi scassina è sempre ben organizzato e competente nel proprio “lavoro” e non si ferma certo davanti ad un antifurto o una porta blindata.

Riportare però solo cronologie di fatti che accadono, è fin troppo facile e non aiuta certo a capire il becero fenomeno, si cita la zona, la modalità si fanno supposizioni sulla nazionalità dei furfanti, passando per la lista di ciò che è stato sottratto; insomma una sorta di cronaca spiccia data in pasto al web atta solo a creare il giusto ed ovvio passaparola. Quasi mai però, ci si focalizza sul problema provando ad analizzare le molteplici cause per cui si arriva a dover vivere nella paura in casa propria.

Punto cruciale, i continui tagli all’apparato di Polizie: la sicurezza non si realizza con chiacchiere, l’assenza di agenti (si parla di circa 45.000 unità in meno su tutto il territorio nazionale), mezzi e strutture, comporta una minore prevenzione del crimine e di conseguenza fa aumentare i reati, furti e rapine compresi e per quanto ci si impegni, è impossibile riuscire a dare protezione adeguata su vasti territori, come Velletri.

Altra nota dolente, le “agevolazioni” per chi delinque che tra una mancata certezza della pena, decreti svuota carceri ed indulti passando per il sovraffollamento delle galere e prescrizioni di reato, si arriva a spianare la strada, non poco, a chi non si fa nessuno scrupolo a depredare e violare il sacro diritto di vivere liberamente nelle proprie case. È proprio di questi giorni la notizia dell’approvazione alla Camera, della nuova legge sulla legittima difesa. Nel testo è prevista la giustificazione per la reazione nei confronti di chi si introduce in maniera violenta in una proprietà e si rende responsabile di un’aggressione, ma comunque dovrà esserci equilibrio tra difesa offesa e pericolo. La legittima difesa, si applicherà alle aggressioni commesse in casa, in ufficio o in negozio, ma solo di notte. Il turbamento psichico causato dall’aggressione è considerato dalla norma una motivazione di esclusione di colpa in caso di reazione violenta della vittima.

La legge prevede come quella precedente, la proporzione tra difesa e aggressione nel caso in cui l’intrusione domiciliare possa mettere in pericolo la vita, l’integrità fisica o la libertà personale o sessuale propria o di altre persone presenti nell’abitazione, ma tutto questo solo di notte e per rispettare una “tradizione” tutta italiana al momento dell’approvazione è bagarre in aula tra destra e sinistra. C’è da dire che la legge lascia in confusione ed induce ad ironizzare, forse l’unica certezza sarà il numero di porto d’armi che aumenterà e autorizzerà, al bisogno, anche il più onesto dei cittadini, a macchiarsi forse di un crimine quale l’omicidio, pur di difendere ciò che è più caro in assoluto.

Donatella Antonetti